La sicurezza sul lavoro è un obbligo di legge e una responsabilità per ogni datore di lavoro.
DVR, formazione, corsi obbligatori e nomine specifiche seguono regole precise che cambiano in base al tipo di azienda, al numero di lavoratori e al livello di rischio.
Conoscere questi obblighi ti permette di rispettare la normativa ed evitare sanzioni.
Il DVR deve essere redatto in tutte le aziende che abbiano almeno un lavoratore. I coadiuvanti famigliari non sono considerati lavoratori e pertanto in assenza di lavoratori non esiste obbligo di DVR e neanche di formazione Generale e Specifica. Le società con soci operanti sono obbligate alla redazione del DVR essendo i soci operanti equiparati ai lavoratori.
Tutti i lavoratori indipendentemente dal loro livello di rischio devono frequentare opportuni corsi di formazione. Per lavoratori si intende chiunque svolga un’attività all’interno dell’azienda senza distinzioni in base alla tipologia contrattuale e rientrano anche stagisti, tirocinanti e studenti impegnati nei PCTO (alternanza scuola lavoro).
La formazione dei lavoratori conosciuta anche come formazione Generale + formazione Specifica che può durare 8-12-16 ore in base al livello di rischio dell’azienda deve essere effettuata prima dell’assunzione secondo quanto indicato nell’accordo stato regioni del 17/04/2025.
Questo corso deve essere frequentato da tutti i datori che non svolgono direttamente l’incarico di RSPP. Tutti coloro che alla data del 24/05/2025 erano in possesso dei requisiti per essere RSPP sono esentati.
La figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP può coincidere con il datore di lavoro salvo che l’azienda non superi il numero di lavoratori imposti dalla legge. Il numero dipende dalla tipologia di attività:
Aziende artigiane e industriali: Fino a 30 addetti.
Aziende agricole e zootecniche: Fino a 30 addetti.
Aziende della pesca: Fino a 20 addetti.
Altre aziende: Fino a 200 addetti.
Il datore di lavoro che decide di assumere il ruolo di RSPP non deve possedere nessun pre requisito minimo.
I corsi devono essere svolti durante l’orario di lavoro e senza oneri economici per il lavoratore. Nel caso vengano effettuati oltre l’orario di lavoro, le ore devono essere retribuite come straordinario sia per i corsi on line che per i corsi in presenza.
La divisione in gruppi serve a determinare il percorso formativo adeguato. Il gruppo A frequenta un corso iniziale di 16 ore mentre i gruppi B e C prevedono 12 ore (aggiornamento triennale di 6 ore e 4 ore).
Al gruppo A appartengono le aziende con più di cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con un indice di inabilità permanente superiore a quattro. Le aziende con meno di 5 lavoratori o con un indice di inabilità permanente inferiore frequenteranno i corsi dedicati ai gruppi BC (stesso percorso e stessa durata).
La legge 215/2021 ha introdotto importanti novità alla figura del preposto. Il datore di lavoro ha l’obbligo di individuare e nominare formalmente il preposto tuttavia in ambienti a rischio basso come gli uffici se il datore di lavoro è sempre presente essendo gerarchicamente una figura di maggiore rilevanza l’individuazione non risulta necessaria. In caso di aziende composte da squadre è necessario individuare un numero di preposti adeguato.
Per qualsiasi tipologia di formazione specifica se essa dovesse scadere sarà necessario solamente il corso di aggiornamento. Durante il periodo che intercorre tra la scadenza e il successivo rinnovo il lavoratore non sarà considerato abilitato ai compiti specifici ad esempio un carrellista con corso scaduto non potrà utilizzare il carrello elevatore fino allo svolgimento del corso di aggiornamento. Un addetto al primo soccorso non sarà considerato tale fino allo svolgimento del corso di aggiornamento. Un addetto ai lavori in quota non potrà accedere a lavori con possibilità di caduta superiore a 2 metri fino al rinnovo e così via.
Il medico del lavoro deve essere nominato sulla base della valutazione dei rischi. Nel caso in cui non siano presenti rischi evidenti può non essere nominato. Nel caso di lavoratori impiegati al computer (VDT) che effettuano meno di 20 ore settimanali non vige l’obbligo di nomina.
Il corso HACCP è regolamentato a livello regionale, nel caso di regione Lombardia non esiste un’indicazione sul monte ore minimo per l’effettuazione del corso così come non esiste una legge sulla sua scadenza. La legge Regionale 33/09 impone che sia L’OSA a stabilire la validità dei corsi all’interno della propria attività. Per convenzione solitamente si parla di validità biennale.
La validità del corso preposto è stata modificata dall’accordo stato regioni del 17/04/2025, il corso deve essere aggiornato con cadenza almeno BIENNALE (2 anni). Tutti coloro che hanno frequentato il corso prima del 24/05/2023 a cui era stata data una validità di 5 anni, hanno 12 mesi di tempo per effettuare l’aggiornamento dalla data del 24/05/2025 (scadenza 24/05/2026).
Il RLS deve essere eletto in tutte le aziende. Nelle aziende con meno di 15 lavoratori se non eletto tra gli stessi il RLS può essere fornito dagli organismi paritetici prendendo il nome di RLST (Rappresentante Lavoratori Territoriale). Nelle aziende con più di 15 lavoratori con rappresentanze sindacali sarà eletto all’interno delle stesse.
Il corso per l’utilizzo del Carroponte è stato normato dall’accordo stato regioni del 17/04/2025 che ha definito, dopo decenni, i contenuti e la durata minima del corso. Il corso ha una durata complessiva di 10 ore.
No, per tutti i corsi di nuova introduzione ossia che non erano presenti nel vecchio accordo stato regione del 21/12/2011 o del 22/02/2012 non esiste il periodo transitorio. Per i corsi già citati nei vecchi accorsi il periodo transitorio è di 12 mesi dalla data di pubblicazione in gazzetta 24/05/2025.
Il corso carroponte non essendo stato normato in quell’anno risulta valido se i contenuti riportati nell’attestato risultano similari a quanto stabilito dal nuovo accordo. Inoltre ha una validità di 5 anni dalla data di svolgimento.
Le aziende possono aderire senza costi aggiuntivi per destinare una parte dei contributi obbligatori all’INPS (lo 0,30%) a un fondo, che poi finanzia percorsi di formazione per accrescere le competenze dei dipendenti e migliorare la competitività aziendale. Tutte le aziende versano questo contributo obbligatorio se il fondo non viene scelto lo 0,30% va all’INPS. Alcuni di questi fondi permettono di finanziare anche i corsi obbligatori sulla sicurezza sul lavoro senza gravare sull’azienda.
La patente a crediti è un requisito necessario per accedere ai cantieri temporanei e mobili dal 01/10/2024. Devono essere in possesso della patente sia aziende che artigiani che accedono al cantiere. Sono esenti coloro che prestano mera attività intellettuale. La patente va richiesta sul sito Dell’ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)
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Conoscere gli obblighi ti aiuta a proteggere i tuoi lavoratori e a garantire la conformità della tua azienda.
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